Editoriale: Assipod e la masterclass su “le piattaforme di distribuzione”

Lunedì abbiamo avuto una giornata molto interessante: alla Casa del Podcast c’è stata una masterclass sulle piattaforme di distribuzione; due ore di approfondimento per gli associati di ASSIPOD | Associazione Italiana Podcasting.

Giulio Gaudiano, il presidente dell’associazione, ha invitato me come relatore ed è stata – come ti dicevo – un’occasione interessante, ma più per me che per loro, perché ne sono nate alcune riflessioni.

La prima è che la maggior parte dei podcaster vive – a volte con ansia – l’esigenza di essere presente ovunque: Spotify, Apple Podcast, Google Podcast, Amazon, magari anche una radio, e clicca su ogni pulsante di condivisione che trovi tra quelli presenti quando fa l’upload di un episodio. 

Spesso il risultato è una frammentazione dei dati e, che è peggio, una dispersione di energie: perché costruire una fan base è già un lavoro che richiede tempo e impegno, andarla a spargere su più piattaforme, dove poi devi cercarla e ingaggiarla, forse non è la scelta più saggia. 

Ecco, la parola giusta è SCELTA perché, ed è questo il contento che ho cercato di portar alla discussione, è una questione strategica: prima di decidere dove vuoi stare, dovresti avere chiaro perché vuoi farlo e, soprattutto, a chi stai parlando.

Anche se gli esperti ti diranno che essere presenti su ogni piattaforma ti aiuta per la SEO (vabbè… ci sta eh) e Poi puoi propagare ovunque nella rete il tuo podcast, ma devi avere chiaro perché lo stai facendo.

Ti faccio un esempio: se il tuo podcast è un asset di comunicazione e non il tuo prodotto, allora il tuo scopo dev’essere che quel podcast lavori insieme alle altre tue attività e contribuisca all’obiettivo comune, non comunicare a tutti ovunque. 

Scegli il canale più adatto, spingi quello e sugli altri ci vai per presenziarli, ma non ti ci fai cercare.

Sono stato chiaro? Lunedì mi sembrava di esserlo stato, ma giudica tu stesso: qui è quando ho raccontato cosa fa Podmaker e perché un podcaster dovrebbe proprio iscriversi.

Mi fa piacere ringraziare ASSIPOD | Associazione Italiana PodcastingGiulio Gaudiano e tutte le persone che s’impegnano per mandare avanti l’associazione: fare rete, incontrarsi, scambiarsi idee, suggerimenti, critiche è l’unico modo per far crescere un settore e per crescere come persone e loro lo rendono possibile per i podcaster. Grazie!

Oggi sono stato troppo serio, quindi ho pensato di lasciarti raccontandoti un’altra cosa successa lunedì e la cui colpa, per quanto mi riguarda, è da attribuirsi interamente al correttore automatico (e non a me che non ho riletto il messaggio!). Ho mandato una mail a un cliente, spiegando che lunedì sia io che Daria La Ragione – la mia socia – eravamo impegnati perché ci avevano invitati a una Masterclass come “RASATORI“. La mia socia sta ancora ridendo, presumo che lo stia facendo anche il cliente. Quando a me, come ti ho già detto odio gli sprechi, e quindi ho messo a frutto questo refuso e ho capito che probabilmente è il momento di riprendere a fare il mio podcast sulla barba!

Ci leggiamo mercoledì. Have a good listen!